L’Europa? Un prato fiorito →
“Un progetto politico, l’Europa, che i padri fondatori immaginavano come insieme di minoranze, federativa, senza i propositi di egemonia che l’hanno portata alle guerre e ai campi di sterminio. Non uno spazio anestetico, che ci metta al riparo dalle contraddizioni, ma un luogo che sa ascoltare, che prova a scrutare l’orizzonte, che si mette in gioco predisponendosi al cambiamento…”
Di Michele Nardelli.