Il Muro di Sicilia e il Muro di Berlino →
“…La storia è molto semplice: più di cento profughi, di cui metà bambini, arrivano dopo pene indicibili da noi in Sicilia, sbarcano sulla nostra terra. Un tempo, le donne si sarebbero affrettate a portare coperte e viveri, e gli uomini vino. Adesso, l’affare è di competenza della forza pubblica. Rastrellano i disgraziati, li chiudono in uno stadio, inventano qualche chiacchiera per tenere a bada i pochi cittadini accorsi, e rimandano le pecore al lupo. Che è uno dei tanti tiranni africani, odiati dal popolo ma con una buona polizia: tutti, da qualche anno in qua, fraterni amici dell’Italia o almeno dei suoi governanti. Il rapporto fra noi e l’egiziano Mubarak, o il librico Gheddafi, è infatti chiarissimo su questo punto: l’Italia paga; essi impediscono con ogni mezzo, comprese tortura e morte, ai loro infelici sudditi di venire e infastidire noi ricchi. Cento o duecento vittime, uccise mentre fuggivano dal Muro di Berlino, disonorarono - e giustamente - i regimi orientali, concorsero al loro crollo e furono e sono invocate come prova della disumanità e tirannia di quei regimi. Oggi le vittime si contano a migliaia e decine di migliaia, e noi tutti italiani – meno chi vi si oppone – ne siamo conniventi. Vergogna, vergogna, vergogna…”
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