1994, l’anno in cui la mafia si è fatta Stato →
Di Salvatore Borsellino.
Di Salvatore Borsellino.
Dal voto su Cosentino alle polemiche con Saviano…
Da Libera Informazione.
Nel mirino delle ‘ndrine Ferdinando Piccolo del Quotidiano della Calabria.
Da Libera Informazione.
Gaetano Scotto è considerato l’uomo-chiave dell’inchiesta sulle stragi. Tutto quello che era agli atti sul boss condannato per l’omicidio Borsellino è scomparso. Era con chi aveva deciso che Falcone doveva morire già 3 anni prima di Capaci.
Di Attilio Bolzoni.
Confesso che mi rincresce non poco dover ancora accettare lo stesso copione del dopo Düisburg, con un’informazione nazionale che sembra non volersi curare di ciò che da anni silenziosamente e con coraggio si muove in questa città ed in questa regione, in quelle afose estati dove i giovani che da quattro anni organizzano le meravigliose giornate di “Legalitàlia” in memoria del giudice Antonino Scopelliti, rinunciando alle loro vacanze per cercare di contrastare un nemico che non va mai in ferie, quei giovani che dalla piazza principale di Reggio pubblicamente e senza timori salutano “da uomini liberi” il boss Giovanni Tegano (quello degli applausi davanti alla Questura), sembrano purtroppo destinati e condannati a fare meno rumore del tritolo e delle lupare della ’ndrangheta.
Da ‘U Cuntu.
“La volta scorsa, nel dicembre del 2009, l’attuale vice ministro alle infrastrutture del Governo Berlusconi, Roberto Castelli, gli aveva risposto cosi: “Ma va a ciapà i ratt”. Oggi continua e afferma: “ gli antimafia a pagamento sono sempre meno credibili”. Le accuse sono indirizzate sempre allo stesso destinatario, Roberto Saviano, reo di porre, nell’acceso dibattito Nord-Sud, l’attenzione sulla presenza delle mafie nell’operoso e sano territorio del Centro-nord…”
Di Norma Ferrara.
Il Fatto Quotidiano propone una riflessione di Sergio Nazzaro sul cosiddetto “Modello Maroni”.