La « crisi » marca il fallimento assoluto dell’ideologia neoliberista e delle politiche che pretendono di condurre le sorti dell’umanità. E’ stato comico, l’anno scorso, vedere tutti i nostri governanti, degli adoratori beati della libera concorrenza, trasformarsi in difensori dell’intervento dello Stato. Ma se sono per l’intervento dello Stato, lo sono per salvare gli interessi privati in nome di un precetto ben conosciuto: “socializzare le perdite e privatizzare i profitti”. Così milioni di miliardi di soldi publici, i nostri soldi, sono stati versati, senza discutere, per salvare le banche e gli azionisti mentre ora diventa « impossibile » trovare le risorse minime per rispondere ai bisogni sociali.
Da il Megafono Quotidiano.