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Da Altreconomia.
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Caccia al petrolio: 700 trivelle bucano l’Italia
Riparte la corsa all’oro nero. Guarda il videoreportage de “laRepubblica”.
Scarica la mappa del petrolio da “Altreconomia”.
Riusciremo ad avere di nuovo l’Italia nei nostri sogni? Quella Repubblica fondata sul lavoro, dove la sovranità appartiene al popolo, dove tutti i cittadini hanno pari dignità e sono uguali di fronte alla legge? Quella Repubblica il cui compito è rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’eguaglianza, e impediscono il pieno sviluppo della persona umana? Quello Stato che riconosce a tutti il diritto al lavoro, e promuove le condizioni che lo rendano effettivo? Quel Paese che promuove lo sviluppo della cultura, la ricerca scientifica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico? Quella Repubblica che ripudia la guerra?
Di Pietro Raitano.
La corruzione rappresenta un fardello da 60 miliardi di euro all’anno. Lo Stato perde la fiducia dei cittadini, ma non interviene.
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Nella città di Firenze, il sindaco Matteo Renzi, uno dei giovani del Pd che rivendicano un rinnovamento generazionale nel partito e reclamano spazio e ruoli dirigenti, sta conducendo una nuova battaglia sul fronte - che ci pare di avere già sentito - del degrado e della sicurezza. Come si legge sulle cronache fiorentine dell’Unità, la città sta vivendo una emergenza mendicanti, nientemeno. Sono tanti, sono troppi, disturbano. La crisi li sta moltiplicando, e il bel tempo richiama i turisti e quindi occorre ripulire un po’ il centro città. Questa, grosso modo, è la visione politica della “sinistra” che governa la città. Il sindaco si appresta quindi a ribadire e prolungare l’ordinanza già emanata a novembre, in modo che i vigili possano allontanare e multare tutti quei personaggi - questuanti, suonatori definiti abusivi e così via - che turbano la vita dei cittadini perbene. Il giovane Renzi dunque ripete e allarga, lanciando contestualmente una campagna contro “chi sporca” (torna ancora il tema della pulizia, che è anche metafisico), più o meno come fecero a suo tempo i vecchi Domenici e Cioni (sindaco e assessore fino all’anno scorso). Non mancano, ovviamente, in questi stessi giorni, gli sgomberi di piccoli nuclei di famiglie rom dalle zone più centrali della città. Ecco dunque il rinnovamento portato dalle nuove leve “democratiche”: guerra ai poveri, interventi ispirati da un’idea estetizzante e mercificata di decoro (si fa tutto per favorire il turismo). La città dei ricchi non tollera né poveri, né alterazioni all’immagine stereotipata di una città sempre più insipida e incattivita. Se questo è il nuovo… Diciamo la verità: la retorica giovanilista è insopportabile.
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“L’acqua è una merce. Potete guardarla scorrere mentre siete in fila allo sportello di una banca, nei cantieri delle grandi imprese di costruzioni o tra i titoli in portafoglio di qualche fondo d’investimento…”
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Intervista di “Altreconomia” a Piercamillo Davigo.
“Tutti i distratti e tutti i minimizzatori, tutti quelli che osservano l’Italia di questi mesi e anni senza notare segni evidenti di razzismo e di abbandono dei princìpi di democrazia, riflettano cinque minuti sulla pantomima sceneggiata dal partito leghista dopo l’episodio dell’accoltellamento di un ragazzo egiziano a Milano e le successive violenze di strada.”
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